ANCI Sicilia in audizione all’ARS sulle politiche giovanili e il servizio Informagiovani

Ieri 19 febbraio l’ANCISicilia è stata audita dalla V Commissione dell’ARS per affrontare il tema delle politiche giovanili e, in particolare, il ruolo del servizio Informagiovani nei Comuni siciliani. Durante l’incontro, una delegazione di ANCI Sicilia ha sottolineato l’importanza di approvare una norma che incentivi il servizio Informagiovani all’interno della legge regionale sulle politiche giovanili del 2019, con l’obiettivo di offrire strumenti concreti di supporto ai giovani del territorio.

“Apprezziamo l’attenzione del presidente Fabrizio Ferrara e dei deputati presenti e ribadiamo l’urgenza di una visione integrata delle politiche giovanili, che coinvolga lavoro, formazione, attività produttive e politiche sociali. È fondamentale attuare una programmazione regionale efficace, che passi attraverso i Comuni e una rete di amministratori in grado di veicolare informazioni e opportunità ai giovani siciliani”, hanno dichiarato Paolo Amenta e Mario Alvano.
All’audizione erano presenti anche Simone Digrandi e Francesco Di Giovanni, rispettivamente coordinatore della Commissione Politiche Giovanili ed esperto dell’Associazione dei Comuni Siciliani, ed Ermanno Pasqualino, assessore per le politiche sociali del Comune di Caltanissetta.

Siamo stati in V commissione parlamentare dove abbiamo consegnato un emendamento aggiuntivo al disegno di legge 738“, spiega il coordinatore Simone Digrandi. “Dopo settimane di interlocuzione, la nostra proposta di emendamento alla finanziaria di dicembre – che non era arrivata in aula – è stata ora proposta portandola, con la piena condivisione, alla commissione parlamentare Cultura, Formazione e Lavoro. I componenti hanno manifestato interesse su questo percorso, posto domande, condivisa l’esigenza di una sinergia reale per fare nascere in modo concreto in più comuni siciliani possibili gli Informagiovani che, così come è già accaduto per esempio da noi, se gestiti in una modalità concreta sia online che offline, sono diventati un punto di riferimento per i ragazzi“.
L’emendamento – continua – prevede che si possano individuare e attrezzare strutture in cui attivare il servizio e migliorare i servizi di informazione e consulenza riguardanti le opportunità formative e lavorative offerte dai territori. Ma non solo: la nostra proposta di legge prevede anche un coordinamento finalizzato alla governance del servizio a livello regionale, alla formazione degli operatori e all’attivazione di una piattaforma per lo scambio delle informazioni tra tutti gli informagiovani, in modo da fornire più opportunità possibili.. Il tutto, integrando quella famosa legge del 2019 mai realmente partita (che ricordo, prevedeva anche proprio una piattaforma regionale, ma anche l’osservatorio regionale sulle politiche giovanili e molto altro). Ci abbiamo voluto provare fino in fondo – conclude – e continueremo a farlo, proseguendo nel chiedere in Regione più attenzione, e concretezza, per i giovani siciliani“.